venerdì 28 agosto 2015

I nuovi analfabeti: usano facebook ma non sanno interpretare la realtà

Se chiudo gli occhi e immagino un analfabeta, penso ad una persona che firma con una X al posto del nome.
Ma sbaglio.
Un analfabeta, ci ha ricordato l’OCSE pochi giorni fa, è anche una persona che sa scrivere il suo nome e che magari aggiorna il suo status su Facebook, ma che non è capace “di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere con testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità”.

Certo, sono due analfabetismi diversi: quello di secondo tipo si chiama analfabetismo funzionale e riguarda quasi 3 italiani su 10, il dato più alto in Europa.

Un analfabeta funzionale, apparentemente, non deve chiedere aiuto a nessuno, come invece succedeva una volta, quando esisteva una vera e propria professione – lo scrivano – per indicare le persone che, a pagamento, leggevano e scrivevano le lettere per i parenti lontani.
Un analfabeta funzionale, però, anche se apparentemente autonomo, non capisce i termini di una polizza assicurativa, non comprende il senso di un articolo pubblicato su un quotidiano, non è capace di riassumere e di appassionarsi ad un testo scritto, non è in grado di interpretare un grafico.


Non è capace, quindi, di leggere e comprendere la società complessa nella quale si trova a vivere. Tre italiani su 10, ci dice l‘OCSE, si informano (o non si informano), votano (o non votano), lavorano (o non lavorano), seguendo soltanto una capacità di analisi elementare: una capacità di analisi, quindi, che non solo sfugge la complessità, ma che anche davanti ad un evento complesso (la crisi economica, le guerre, la politica nazionale o internazionale, lo spread) è capace di trarre solo una comprensione basilare.

Un analfabeta funzionale, quindi, traduce il mondo paragonandolo esclusivamente alle sue esperienze dirette (la crisi economica è soltanto la diminuzione del suo potere d’acquisto, la guerra in Ucraina è un problema solo se aumenta il prezzo del gas, il taglio delle tasse è giusto anche se corrisponde ad un taglio dei servizi pubblici…) e non è capace di costruire un’analisi che tenga conto anche delle conseguenze indirette, collettive, a lungo termine, lontane per spazio o per tempo.

Sarà che forse sono un po’ analfabeta funzionale anche io, ma leggendo i dati dell’OCSE ho subito pensato ad un dialogo di qualche anno fa, tra me e una collega.
All’epoca ero una maestra della scuola primaria. Era una bella giornata di sole: io e la mia collega di italiano avevamo portato le classi in terrazza per la ricreazione e parlavamo del più e del meno. Ad un certo punto mi è venuto in mente di consigliare alla collega di italiano la lettura di un libro che avevo appena terminato e lei mi rispose, candidamente: Grazie, ma io non leggo libri.
Mai? chiesi.
Mai – rispose la collega – l’ultimo libro l’ho letto quando ho preso la maturità, perché dovevo portarlo all’esame. Non ho mica tempo, per leggere, e poi mi annoio.
Davanti ai dati dell’OCSE l’ex Ministro Carrozza si è affrettata a sottolinearne la drammaticità chiedendo una forte inversione di tendenza.
Ma, anche se all’allarme corrispondesse un reale investimento dell’attuale Governo – e, purtroppo, la storia recente ci porta a dubitarne – quale diga fermerà il crollo verticale della cultura degli italiani, se a chi ci deve rappresentare e a chi ci deve insegnare non si impone di essere più preparato, e non meno preparato, del proprio popolo, dei propri impiegati, o della propria classe?
Non esiste cura, se i primi a rifiutare la complessità e l’approfondimento sono i nostri insegnanti, i nostri manager, i nostri politici.
La scuola italiana, da sempre fondata sul dogmatismo, ha visto annullate le proprie spinte verso un insegnamento diverso, riducendosi alla trasmissione di competenze inutili, perché si dimenticano il giorno dopo l’interrogazione, e che non insegnano a capire, ad analizzare, a criticare, a soppesare, a riassumere.
Era il 1974, quando Sergio Endrigo, ispirandosi a Gianni Rodari, incise su un disco questo prologo illuminante: Napoleone Bonaparte nacque ad Ajaccio il 15 agosto del 1769. Il 22 ottobre del 1784 lasciò la scuola militare di Briennes con il grado di cadetto. Nel settembre del 1785 fu promosso sottotenente. Nel 1793 fu promosso generale, nel 1799 promosso primo console, nel 1804 si promosse imperatore. Nel 1805 si promosse re d’Italia. E chi non ricorderà tutte queste date, sarà bocciato!
Dal 1974 le cose, se possibile, sono generalmente peggiorate.
I parametri Invalsi – lo strumento Europeo per la valutazione delle competenze – sono diventati in fretta praticamente l’unica cosa che la scuola si preoccupa di insegnare, riducendo la lungimiranza dell’insegnamento alla verifica in programma, all’esame di fine anno.
Ma cosa rimane fuori da una scuola sdraiata sui parametri Invalsi (per i quali, in ogni caso, non brilliamo, come competenza, in particolar modo nel Sud Italia)?
Rimangono fuori proprio le competenze che fanno di una persona un cittadino attivo, e non un analfabeta funzionale: la capacità di scegliere un libro interessante, e di immergersi nella lettura, la scelta di comprare un quotidiano, la capacità di valutare le proposte economiche e politiche nella loro (grandissima) complessità.
Per rispondere all’allarme dell’OCSE questo paese deve ribaltare il concetto stesso di competenza.
Una scuola dogmatica è una scuola che respinge, e che insegna senza insegnare.
Una scuola che costruisce e valorizza le competenze, invece, è una scuola capace di accogliere, e di insegnare gli strumenti di comprensione del mondo.
Un analfabeta può anche imparare a memoria che Napoleone Bonaparte nacque ad Ajaccio il 15 agosto del 1769, e che nel 1805 si promosse re d’Italia, ma non per questo avrà gli strumenti per accogliere ed analizzare la complessità della società in cui vive.
E anche lui, come i ragazzi che spesso la nostra scuola respinge – quelli che non vengono messi in grado neanche imparare le date a memoria – rischia di entrare a far parte di quel folto gruppo per i quali la guerra in Ucraina è un problema solo se aumenta la bolletta del gas.

fonte
http://www.wired.it/play/cultura/2014/04/11/nuovi-analfabeti-usano-facebook-ma-non-sanno-interpretare-la-realta/

 

venerdì 21 agosto 2015

La matematica è una scoperta, non un'invenzione.

La matematica è una scoperta, non un'invenzione. A chi sostenesse il contrario mostrategli il Creato".


EL MONASTERIO (EN LA MONTAÑETA TENERIFE)

                                                    Al monasterio ( 6-3-2015)



                                                   Il mio "ristorante" preferito!!!
     

                                                 
                                               Bel video di Alberto Elcoro Otal


                                    

giovedì 20 agosto 2015

Uffici Marina Statunitense a forma di svastica (foto e breve video)


Uffici della Marina statunitense a forma di svastica a San Diego visibile con Google earth.

Vedi breve video sotto



mercoledì 19 agosto 2015

"Rapporti Diplomatici tra Santa Sede e Sionismo", don Curzio Nitoglia, 22/5/2015, Teramo

Rapporti diplomatici tra Santa Sede e Sionismo, a partire da San PioX (dal 1903-quando ricevette Teodoro Hertzl), sino a Papa Francesco.

Conferenza di don Curzio Nitoglia, Teramo, 22/5/2015

La conferenza di don Curzio Nitoglia si é svolta durante un incontro all'Universitá di Teramo (presso l'Aula Parlamentare di Scienze Politiche), organizzato dal Prof. Claudio Moffa per il "Master Enrico Mattei in Medioriente", dal titolo "Identitá Ebraica, Sionismo, Stato d'Israele," e che ha visto come relatori, oltre a don Nitoglia, il Prof. Claudio Moffa e Gilad Atzmon (jazzista e attivista antisionista londinese di origini ebraiche).

http://www.doncurzionitoglia.com/
http://doncurzionitoglia.net/
http://doncurzionitoglia.wordpress.com/
https://www.facebook.com/d.curzionito...
http://www.youtube.com/user/doncurzio...
https://twitter.com/Curzio_Nitoglia

sabato 15 agosto 2015

IL MARKETING DELLA PAZZIA

Marketing della pazzia (video 1 di 13)

http://www.ccdu.org La somministrazione dei psicofarmaci un grande affare.
Questa è la storia dell'associazione fortemente lucrativa tra psichiatria e industria farmaceutica che ha visto nascere un centro di profitto basato su psicofarmaci, da 80 milioni di dollari.

Ma le apparenze ingannano.

Quanto valide sono le diagnosi degli psichiatri e quanto sicuri sono i loro psicofarmaci?
Scavando a fondo sotto la maschera aziendale, questo documentario, suddiviso in tredici parti, denuncia la verità dietro i falsi schemi di marketing che nascondono una campagna di vendite pericolosa e spesso mortale.




La storia degli psicofarmaci - Marketing della pazzia (video 2 di 13)

 http://www.ccdu.org Gli psichiatri dichiarano di avere una storia di grandi progressi nel campo degli psicofarmaci. Ma sarebbero queste sostanze chimiche per il cervello il "progresso scientifico" che affermano?





Il DSM Marketing della pazzia ( video 3 di 13)

http://www.ccdu.org Senza aver eseguito nessun test scientifico che mostri la presenza o l'assenza di problemi mentali, come fa a funzionare il sistema diagnostico psichiatrico, e com'è diventato così predominante?








Vendesi malattie - Marketing della pazzia (video 4 di 13)

http://www.ccdu.org Gli psichiatri sanno come stanno le cose. Le industrie di psicofarmaci pure. I manager delle compagnie pubblicitarie di tutto il mondo, lo sanno anche loro.



Psicofarmaci sotto accusa - Marketing della pazzia ( video 5 di 13)

 http://www.ccdu.org Nella moderna psichiatria, i farmaci psicotropi sono i mezzi preferiti. Ma sono così sicuri come siamo stati portati a credere?




 Il "cane da guardia"- Marketing della pazzia ( video 6 di 13)

http://www.ccdu.org Perché vengono ammessi così tanti psicofarmaci pericolosi sul mercato?



Marketing ai medici- Marketing della pazzia ( video 7 di 13 )

http://www.ccdu.org Come fanno gli psichiatri e le aziende farmaceutiche ad avere successo nel convincere milioni di medici a prescrivere i loro potenti psicofarmaci a centinaia di milioni di persone?



Psicofarmaci e mass media - Marketing della pazzia ( video 8 di 13 )

 http://www.ccdu.org Nel 1997, i gruppi di pressione delle aziende farmaceutiche hanno fatto sì che il Congresso degli Stati Uniti permettesse di pubblicizzare in televisione le droghe psicotrope. Questo ha aperto il flusso ad un fiume di pubblicità che è lievitata dai 595 milioni di dollari nel 1996 a 4 miliardi e 700 milioni di dollari attuali, che è un aumento del 700%.



Marketing al vasto pubblico - Marketing della pazzia ( video 9 di 13 )

http://www.ccdu.org Se sai cosa cercare, troverai campagne nascoste di marketing sui farmaci praticamente dovunque. Molte di queste campagne provengono da gruppi industriali guidati da psichiatri, che si spacciano tuttavia per gruppi compassionevoli che vogliono aiutare il paziente.



Marketing di massa - Marketing della pazzia ( video 10 di 13 )

http://www.ccdu.org Quando tutto ciò avviene, che cosa succede ai pazienti che hanno ricevuto la diagnosi e sono stati inseriti nella macchina degli psicofarmaci?



Cosa causano gli psicofarmaci - Marketing della pazzia ( video 11 di 13 )

http://www.ccdu.org Sebbene gli psicofarmaci vengano venduti come "farmaci sicuri ed efficaci" dagli psichiatri e dalle case farmaceutiche, stiamo vedendo dai rapporti dei consumatori un allarmante crescita degli effetti collaterali.



Assunzione e dipendenza - Marketing della pazzia ( video 12 di 13 )

http://www.ccdu.org Mentre gli psichiatri e le aziende farmaceutiche sono riluttanti ad ammettere i più gravi effetti dannosi causati dagli psicofarmaci, c'è un altro effetto che non menzionano quasi mai: l'assuefazione.



Raccogliere i cocci - Marketing della pazzia ( video 13 di 13 )

http://www.ccdu.org Con una lunga e ben documentata storia di fallimenti, gli psichiatri ed i loro farmaci vengono attaccati attraverso avvertenze, leggi da parte dei governi, ed innumerevoli intentate cause.

Documentario: Macabri profitti / La vena d'oro


http://www.ccdu.org/pubblicazioni/mac... - Una storia di truffe... Psicofarmaci. E' la storia di farmaci che rappresentano un grosso affare e che alimentano un'industria psichiatrica da 330 miliardi di dollari, senza una sola cura. Il costo in termini di vite umane è persino più grande: questi farmaci uccidono circa 42.000 persone ogni anno. Il numero dei decessi è in continuo aumento.

Con più di 175 interviste ad avvocati, esperti della salute mentale, familiari delle vittime e gli stessi sopravvissuti, questo documentario smaschera la somministrazione di psicofarmaci e rivela una brutale ma ben fortificata macchina fabbrica soldi.

Sotto una breve parte del documentario

Il cimitero della letteratura italiana: tra gnosticismo e pulsioni rivoluzionarie

262° Conferenza di Formazione Militante tenuta nell'aula "Robert Brasillach - Alberto da Giussano" dalla Comunità Antagonista Padana dell'Università Cattolica del Sacro Cuore in Milano. 5 dicembre 2013. Relatore: Piergiorgio Seveso

https://www.youtube.com/watch?v=nHQ3y5ieqs4&index=134&list=WL

venerdì 14 agosto 2015

Gianna Jessen - Sopravvissuta ad un aborto

Nata alla trentesima settimana di gravidanza di sua madre, una diciassettenne del Tennessee, a seguito di un tentativo di aborto salino non andato a buon fine, in quanto il feto sopravvisse all'iniezione di una soluzione salina nell'utero e fu espulso ancora vivo nonostante 18 ore di esposizione alla soluzione. L'anossia dovuta alla soluzione salina le causò una paralisi cerebrale e muscolare. L'aborto era stato programmato dalla associazione abortista Planned Parenthood, la più importante degli Stati Uniti, cui la madre di Gianna si era rivolta per interrompere la gravidanza.



giovedì 13 agosto 2015

Dall'omologazione "compasso" spedito alla vittoria della Natura. Kazan 2015 mondiali di nuoto

     Mondiali di nuoto Kazan, Russia (24 luglio- 9 agosto)
     Per cosa ricorderemo i mondiali andati in scena nelle acque "anti-imperialiste"?
     Verrebbe da rispondere, senza dubbio, per il settimo posto nel medagliere dell'Italia.
     Per le 14 medaglie complessive ( 3 ori, 3 argenti e 8 bronzi).
     Un bel bottino in un mondiale.
      Ma, vediamo le novità partorite in questa edizione.
                            


 
  
  Duo Misto tecnico,disciplina inserita per la prima volta nel programma iridato in questa edizione 2015.



                                                    Coppia russa




                                                  Sincro a squadre femminile





     
                       Anche nei tuffi Hanno inserito una nuova disciplina:
                   tuffi sincronizzati dal trampolino 3 metri in coppia mista.
                    Coppia formata da un uomo e da una donna della stessa nazione
                    che devono eseguire una serie di tuffi in sincronizzazione.
                    Preciso che questa disciplina di per sè è già difficile per due persone
                    dello stesso sesso, dopo anni e anni di allenamenti per entrare in simbiosi. L'ho sentito pronunciare in numerose interviste in questi anni da Giorgio Cagnotto.Figuriamoci per un uomo che deve adattare la differenza di potenza rispetto alla compagna specialmente durante lo stacco dal trampolino. I due tuffatori che formano una squadra tentano di eseguire contemporaneamente lo stesso tuffo.Questo costituisce una difficoltà ma anche uno spettacolo notevole e richiede ai due compagni un grande livello di coordinazione. Il movimento viene valutato in base alla singola esecuzione del tuffo da parte di ogni atleta ed alla sincronizzazione fra i due.  
 Quest'anno la povera Tania dopo il memorabile oro dal metro (davanti allo strapotere cinese) e dopo il bronzo dai tre metri  ha dovuto cimentarsi anche in questa ulteriore "disciplina" in coppia con l'amico Verzotto per l'Italia conquistando il bronzo.( Le coppie partecipanti erano 13)
                     

              

                                                                   
                                           E' proprio il caso di dire gare miste a squadre
                                                                              e.......
                                                                     compasso


                                                          


   L'Oro più bello
                                    
   Dal podio di Kazan, con la medaglia d'oro della 25km di fondo al collo, Simone Ruffini ha mostrato questo cartello in mondovisione per chiedere la mano della fidanzata e collega, Aurora Ponselè. La giovane atleta, dalla tribuna, ha accennato un sì e ha unito le mani a forma di cuore, poi è corsa sotto al palco ad abbracciare Ruffini, che l'ha stretta e baciata più volte. Sia Ruffini che Ponselè sono marchigiani, lui di Tolentino e lei di Fano.   Mi sono svegliato con problemi di stomaco. Ai primi tre giri non stavo molto bene. Al quinto e al settimo chilometro ho vomitato due volte. Per fortuna c'è stato l'intervento del dottore che mi ha dato qualcosa rimettendo tutto a posto", racconta Ruffini, 26 anni il prossimo 7 dicembre, alla prima medaglia iridata della carriera dopo due noni posti nella 5 chilometri a Roma 2009 e Shanghai 2011 e il settimo posto nella 25 chilometri a Barcellona 2013. 



        





                                          P r i v e t                  

                                 
            
                            


                                      
    
                             





martedì 11 agosto 2015

POVIA - Chi comanda il mondo / Who’s in charge of the world

Video ufficiale di "Chi comanda il mondo", di Povia
Scritto e diretto da Marco Carlucci
Prodotto da Primafilm
La canzone farà parte della colonna sonora del film documentario "La centesima scimmia" - "The Hundredth Monkey", di Marco Carlucci
Info:
- http://www.povia.net
- http://www.primafilm.it
- http://www.peoplefree.org

EN:
Povia: Who’s in charge of the world - directed by Marco Carlucci
The theme of the video is the current economic crisis and Europe’s the unified currency.
It explains how a lot of people live in a “financial dictatorship” that is dressed up as a democracy. And how this people are getting poorer by the minute making rich men even richer in the process.
The new Music Video was directed by Italian filmmaker Marco Carlucci, who has produced numerous documentaries on this subject. His last work, the documentary “La centesima scimmia” [The 100th monkey], is due out in April 2015, and the theme is the European economy and the financial power.

FR:
Povia: Qui commande le monde ? - régie de Marco Carlucci
Le thème du vidéo, c’est la crise économique actuel et le rôle de l’euro dans la politique.
Il explique que les personnes, les masses vivent sous une dictature économique travestie en démocratie. Les masses sont victimes d’un projet qui les contrôle pour enrichir les hommes politique influent.
Le nouveau vidéo-clip de Povia a été créé par la régie de Marco Carlucci qui a réalisé beaucoup de reportages d’enquête comme « La centesima scimma » qui va sortir à avril 2015 et le thème c’est le même.





"La vida sigue creciendo" Himno Bicentenario Don Bosco (letra)

"La vida sigue creciendo" Himno Bicentenario Don Bosco (letra) 

 

Corpus Christi - Las Alfombras de Flores - La Orotava 2015

This video shows the art of flower carpets that are created for the Corpus Christi procession in La Orotava, Tenerife. The whole thing goes back to a tradition dating back to 1847, when some members of the Monteverde family laid a carpet of flowers on the procession way in front of their home. The carpet of sand in front of the town hall, with an area of 859.42 square meters, has even made it as the largest paintings of natural sand into the Guinness Book of World Records in the year 2007. The video shows how these carpets are created in laborious manual work.

Este video muestra el arte de las alfombras de flores que se crean para la procesión del Corpus Christi en La Orotava, Tenerife. Todo el asunto se remonta a una tradición que se remonta a 1847, cuando algunos miembros de la familia Monteverde pusieron una alfombra de flores en la procesión en frente de su casa. La alfombra de arena en frente del ayuntamiento, con una superficie de 859,42 metros cuadrados, incluso ha hecho que los más grandes pinturas de arena natural en 2007 el Libro Guinness de los Récords. El video muestra cómo se crean estas alfombras en el trabajo manual laborioso.



lunedì 10 agosto 2015

La teoria dell'evoluzione è una frode

QUALE (REALE) SCOPO SI PREFIGGE LA TEORIA DELL'EVOLUZIONE?

Rifletteteci bene.

Quanto incide la teoria dell'evoluzione sulla visione del mondo, sul senso della vita, sulla costruzione del tipo di società nella quale viviamo, sui costumi di una società, sulla cultura, sulle relazioni umane, sui bisogni individuali, ecc...?

Rifletteteci bene. Ne vale la pena.

E nel rifletterci non abbiate pregiudizi: è tempo di abbandonarli.



https://www.youtube.com/watch?v=0rD9fe3r85c&list=WL



venerdì 7 agosto 2015

Forces Occultes è un film francese del 1943.
È il più importante film-denuncia sulla massoneria.
La trama. Un deputato francese, in buona fede ma ingenuo, viene cooptato dalla massoneria. Dopo il rito di iniziazione, cominciano le delusioni di Avenel. Il deputato capisce che la maggior parte dei massoni utilizza l’ordine solo per ottenere favori, guadagnare soldi e prestigio e aggirare le leggi dello stato. Ma c’è di più. Avenel scopre che oltre alle misere ambizioni dei massoni di basso grado, esiste una volontà massonica internazionale molto più inquietante. Sarà infatti la massoneria francese a far entrare la Francia nella seconda guerra mondiale. Avenel proverà a fermare l’entrata in guerra ma sarà accoltellato da alcuni “fratelli” e si sveglierà in ospedale quando il conflitto è ormai iniziato.
Le conseguenze. 
Lo sceneggiatore del film, Jean-Marie Rivière, venne arrestato, mentre il regista, Jean Mamy (sotto lo pseudonimo di Paul Riche) e il produttore, Robert Muzard, vennero giustiziati per il loro ruolo nella realizzazione di questa pellicola. 

Il “complottismo”.
A differenza di quanto sostengono tanti debunker prezzolati che sono riusciti a convincere molte persone ignoranti e superficiali, le “teorie del complotto” non sono fantasie partorite dalla mente di visionari e diffuse tramite la rete. Il film è la prova che in passato, la consapevolezza dei cittadini riguardo alle “forze occulte” che dominano gli eventi mondiali, era molto maggiore. È anche la prova che in passato era più semplice trovare artisti, registi, sceneggiatori, produttori, ecc., disposti a raccontare la verità al grande pubblico. Oggi il sistema si è perfezionato. Da un lato è aumentata la censura, dall’altro la “dissidenza” è controllata: i paladini della “verità” sono uomini della massoneria, a cui viene data tanta visibilità ma a cui viene vietato di esporre la verità fino in fondo, con il risultato di allontanare i cittadini dalla percezione dei reali problemi e dal potere dei personaggi dietro le quinte. Tutti gli attivisti che vanno oltre i limiti del consentito, sono tacciati di complottismo, dietrologia, paranoia, ecc..

Rai 3.
Il film è stato mandato in onda su Rai 3. La Rai, però, ha ben pensato di tagliare quasi tredici minuti che, coincidenza, sono i tredici minuti più importanti e significativi della pellicola. La censura della Rai, televisione massonica di stato, è la conferma di come il sistema si sia appunto perfezionato. Le due versioni. Fortunatamente, in rete, è possibile trovare sia la versione integrale, sia la versione “ridotta” di Rai 3.  Nella versione censurata il taglio avviene al minuto 31:55. Nella versione originale, come potete controllare, la scena corrispondente si trova al minuto 30:35. La scena tagliata dura fino al minuto 43:15. 
Le scene tagliate. 
I tredici minuti censurati contengono quattro scene.
1° Scena: I massoni sono riuniti nella loggia mentre il popolo francese è in rivolta nelle piazze. La polizia reprime la rivolta sparando sulla folla. Quattordici cittadini francesi muoiono. Centinaia i feriti. Il film evidenzia come la responsabilità diretta della morte di quei cittadini sia da attribuire alla massoneria francese. Addirittura il Gran Maestro dice: Il popolo francese può morire purché la massoneria viva.
2° Scena: Il parlamento francese elegge una commissione d’inchiesta per indagare sugli omicidi avvenuti nella rivolta. La massoneria esulta perché ben 35 commissari su 50 sono massoni e l’ordine ne esce pulito.
3° Scena: Il Gran Maestro organizza l’entrata in guerra della Francia telefonando ai fratelli massoni a capo delle più importanti istituzioni. Nell’ordine chiama: il Ministero degli Esteri, la Banca di Francia, lo Stato Maggiore, il Segretario del partito Radical Socialista, il quotidiano Le Temps e la fabbrica di aerei da guerra.
4° Scena: Sono i cinque minuti più importanti del film: il discorso tra il protagonista Avenel e il Gran Maestro. Trascrivo le battute più importanti del 33° grado. Riguardo ai massoni di basso grado dice: "Nella massoneria si nasconde tutto a chi ha un rango modesto. In basso non si sa niente." Ma il Gran Maestro aggiunge che anche i massoni dei vertici, i gradi 33, non sono i dirigenti, come si potrebbe pensare: Non ci sono dei capi tra noi, ci sono solo esecutori. E allora chi è che detta gli ordini? Chiede Avenel. Il 33 risponde spiegando: "Cos’è la massoneria? Dei gruppi di uomini che si sono riuniti ai quattro angoli del pianeta per chiudere il mondo in una rete dalle maglie impenetrabili. Siamo 50 mila in Francia, 500 mila in Inghilterra, 3 milioni negli Stati Uniti. Formiamo un unico blocco e una sola volontà. Ci diffondiamo dappertutto, comandiamo dappertutto. Qui 300 parlamentari sono massoni. In Inghilterra il re fa parte del nostro ordine. Negli Stati Uniti il presidente è un 32°. Non esiste un paese in cui non abbiamo appoggi segreti, i nostri uomini, le nostre banche, i nostri zelanti gruppi. E questo è niente. È solo la potenza materiale della massoneria. C’è qualcos’altro. Una dottrina superiore."
La domanda finale.

Se anche tra i massoni dei gradi più alti non ci sono dei capi ma solo esecutori, da chi è rappresentata quell’unica volontà che dirige la massoneria universale? Il film non lo dice esplicitamente ma lo lascia intendere. O almeno, lo lasciava intendere ai telespettatori degli anni ’40. Ma oggi, dopo altri settant’anni di propaganda e lavaggio di cervello, quanti telespettatori sono ancora in grado di capirlo? - See more at: http://www.losai.eu/forces-occultes-film-denuncia-sulla-massoneria-autori-giustiziati-rai3-censura/#sthash.3CkIB2Gd.dpuf

Daniele di Luciano

Film COMPLETO, SENZA LE CENSURE DI RAI 3, con sottotitoli italiani molto accurati. 


Da "FREGATI DALLA SCUOLA" di Rino Cammilleri - Edizioni Effedieffe

I manuali di storia della scuola dell'obbligo sono, per comodità, divisi in capitoli. Solo che questi non si limitano ad essere numerati, bensì recano dei titoli. E questi titoli, contrariamente a quel che si pensa, non si limitano a descrivere il contenuto del capitolo ma danno anche un giudizio di valore. Esempio: "Medioevo", "Rinascimento", "Risorgimento", "Resistenza". Analizziamo i termini. "Medioevo" significa, come tutti sanno, "età di mezzo", laddove "Rinascimento" sta per "nuova nascita". Se si rinasce vuol dire che prima si era morti, ma anche che prima di essere morti si era già nati una volta, per cui adesso si "rinasce". Dunque il Medioevo, epoca precedente al Rinascimento, era il tempo in cui l'umanità era stata morta. Quanto dura il Rinascimento?Pochi decenni, verso la fine del Quattrocento. Poi? Si ha l'Età Moderna, e tutti tiriamo un respiro di sollievo.Anche se, a ben vedere, le guerre e le catastrofi sembrano moltiplicarsi a ritmi parossistici: guerre tra Francia e Inghilterra, tra Francia e Spagna, tra cattolici e protestanti, tra lanzichenecchi e tutti gli altri, guerre di successione, di devoluzione, delle due dame, dei tre imperatori, dei quattro papi e dei cinque eserciti.
La Riforma: finalmente Lutero spezza le catene del dogma e della Chiesa. Controriforma: l'Italia ricade nell'oscurantismo. Solo a ben guardare si scopre che le guerre di religione stavano tutte nei paesi protestanti, mentre in Italia si stava tranquilli.
Il Medioevo, i "secoli bui". Quanto è durato? Dalla caduta dell'Impero Romano fino alla scoperta dell'America. Così dice il Manuale. Dunque mille anni e qualcosina. Mille anni! Sbrigativamente catalogati come "età di mezzo". Cribbio, che lunga morte! Ma "in mezzo" a cosa? All'Età Classica e al Rinascimento. Vuol dire che si era vivi ai bei tempi di Atene e Roma, poi si morì per mille anni e si rinacque infine alle soglie del Cinquecento. Infatti nel Rinascimento riappaiono, nell'arte, i trionfi di Bacco ed Arianna, Ercole, Apollo e Minerva. Cioè il paganesimo antico. Ecco la "rinascita". Tra un paganesimo (quello antico) e l'altro (quello rinascimentale) c'era un periodo di mille anni che quelli che ci abitavano chiamavano "Cristianità". Ergo: durante i secoli cristiani eravamo morti, mentre si era ben vivi nei tempi pagani. Letta così la storia dell'Europa sembra un continuo tentativo di scrollarsi di dosso il Cristianesimo. E lo è. Solo che tutto ciò nei manuali di storia è dato come positivo.
Il motivo si capirà leggendo questa Guida. Ma fin da subito possiamo anticipare che furono i liberali nel secolo scorso a impostare lo studio della storia in questo modo, cioè in senso ideologico. I nostri Padri della Patria statalizzarono la scuola, la resero obbligatoria ed uguale per tutti e cominciarono a mettere in galera quelli che non ci mandavano i figli. Cavour & Soci imposero uno studio della storia di tipo manicheo, cioè con i buoni da una parte e i cattivi dall'altra, in cui i buoni erano loro. Il Fascismo tentò una rivalutazione e una rilettura del Risorgimento appropriandosi dei suoi miti più importanti e la Repubblica lasciò le cose come stavano, limitandosi ad aggiungere il capitolo sulla Resistenza. Infine il Sessantotto ha virato il tutto in senso marxista.
Et voilà, tutti siamo riciclati nella convinzione che: Garibaldi e Napoleone erano i buoni, così come i Nordisti negli Usa, mentre i Borboni erano cattivi perché non volevano cedere volontariamente il Sud ai Piemontesi. E pure il Papa, che "per il suo bene" avrebbe fatto meglio a regalare Roma a Vittorio Emanuele II. Ancora: i Sudisti americani erano cattivi perché volevano tenere in schiavitù i negri e i Nordisti divennero cattivi quando sterminarono gli indiani. Che erano buoni e saggi.
Qualcuno, da adulto, per avventura scopre che forse la verità è diversa. Tutti gli altri, quelli che si occuperanno di banca o di artigianato o di commercio, continueranno a credere quel che la scuola ha loro insegnato. Spesso anche gli insegnanti di storia rimarranno in tale stato. Infatti all'università si sono occupati solo di approfondire quel che avevano assorbito da piccoli. E come l'hanno imparata la ripetono. Non solo. Poiché sono laureati non ammetteranno mai che hanno passato la vita a studiare cose in fondo opinabili, né accetteranno di ricominciare a studiare da zero per rimettere in discussione quel che hanno imparato. Spesso, dunque, si trasformeranno nei più feroci difensori di quelle quattro cose che credono di sapere. E il sistema andrà avanti da solo, in una spirale perversa che mantiene tutti nell'idea che questo sia il migliore dei mondi possibili e che le soluzioni per migliorarlo debbano essere cercate all'interno del "progresso", che è partito dalle oscurità medievali per approdare al radioso presente.

Da "FREGATI DALLA SCUOLA"
di Rino Cammilleri - Edizioni Effedieffe

La gentilezza genera gentilezza